IL-CUOCO-CON-LA-GAMBA-DI-LEGNO

IL CUOCO CON LA GAMBA DI LEGNO

In scena due cuochi che raccontano allegramente e malinconicamente la storia di un tesoro, due che cercano di sopravvivere, scansando fucilate, evitando coltellate, nuotando in un mare pericoloso e camminando in una foresta infestata da zanzare, fantasie che non cancellano però, le bombe, quelle vere che cadono sui bambini, sulle mamme e sui papà, sui gatti e sui pappagalli. Si può giocare ai pirati, diciamo, ma non si può giocare alla guerra specie a quella che fa male per davvero. Ma la nostra è una cucina un po’ strana perché non ha nulla da cucinare nonostante ci siano pentole e coltelli, però manca il cibo e i bambini hanno fame. Allora per non fargliela sentire raccontiamo loro una storia.
Il cuoco con la gamba di legno chi è? È Long John Silver il cuoco pirata del L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, e insieme a lui in cucina gli fanno compagnia, i personaggi principali del romanzo compresi un gatto e un pappagallo.

Stevenson ha scritto il romanzo dopo avere dato nomi a insenature, collinette, boschi a un disegno di un’isola, e poi in un angolo come si fa nelle vere mappe, ha scritto L’isola del Tesoro. Lloyd il ragazzo che aveva disegnato la mappa disse: “Come sarebbe bello leggere una storia su quest’isola!” e così Stevenson la scrisse. Coinvolse tutti i suoi famigliari chiedendo loro idee e suggerimenti e capitolo dopo capitolo venne fuori il capolavoro che tutti oggi conosciamo. Anche noi abbiamo pensato: “Come sarebbe bello poter vedere uno spettacolo su quest’isola” e così ci siamo vestiti da cuochi, abbiamo preso pentole e padelle e iniziato a raccontare una storia incredibile per farci passare la fame.

Nella nostra “anteprima” con dei bambini come pubblico, abbiamo ricevuto molti pensieri e riflessioni che ci hanno aiutato nel nostro percorso di allestimento. Tra tutti, vogliamo riportarne uno che ci ha veramente fatto capire che eravamo sulla giusta strada… “Adoro il teatro da quando ero piccola. È la situazione dove puoi esprimere emozioni, idee, ricordi. Già a quattro anni ho cominciato con gli spettacoli, poi ho fatto uno spettacolo con le bambole completamente da sola. Nel 2022 è cominciata la guerra nel mio paese, l’Ucraina. Non avevo visto nessuno spettacolo prima d’ora. Grazie per avermi svegliato ricordi tanto preziosi per me. Grazie per avermi fatto tirare fuori le risate. Questo spettacolo mi è piaciuto molto perché non c’erano solo le risate ma anche tristezza e rabbia.” Anastasiia

Crediti

testo e regia

Roberto Abbiati

 

con

Mario Mascitelli e Mario Aroldi

What we did

 

 

 

 

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